Quinta Colonna, martedì l’inchiesta sugli esodati Raccontateci le vostre storie sul nostro social

Martedì prossimo, 17 luglio, Salvo Sottile condurrà, in prima serata su Canale 5, la terza puntata di Quinta Colonna.
Si parlerà di esodati, di quell’esercito di lavoratori che, in accordo con le aziende, hanno lasciato il posto di lavoro prima dell’età pensionabile e che ora rischiano di ritrovarsi senza stipendio, senza ammortizzatori sociali e senza pensione, perché nel frattempo il Governo ha alzato l’età pensionabile. Vuoi raccontarci la tua storia? Dire cosa ne pensi di questo spinoso argomento? Ti aspettiamo su  www.social.mediaset.it/quintacolonna, oppure su www.quintacolonna.mediaset.it .

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter

25 Commenti a “Quinta Colonna, martedì l’inchiesta sugli esodati Raccontateci le vostre storie sul nostro social”

  1. MARTA scrive:

    Ciao Salvo non parlare solo di “esodati” nella prossima puntata, parla anche di migliaglia di lavoratori in mobilita sessantenni (classe 52) che sono DISOCCUPATI e non avendo firmato nessun tipo di accordo si trovano senza pensione e alcun reddito, questi avendo lavorato in piccole aziende del settore privato non hanno preso nemmeno gli incentivi. QUI FAI UNO SCOOP con la tua trasmissione, perchè di questa categoria pur essendo in CENTINAIA DI MIGLIAGLIA (si stima quasi 200.000 persone) NESSUNO CI PENSA nemmeno i sindacati. E’ un problema da affrontare

  2. hellys scrive:

    bravissimo come sempre..complimenti a iosa per il tuo nuovo Quinta colonna, ti seguo continuerò a farlo , solo credo che un’intera puntata dedicata ad un solo caso (o quasi) diventa difficoltoso restare concentrati..per il resto è ok come d’altronde è il mio preferito Quarto Grado..bravo Salvo continua così….

  3. giorossi54 scrive:

    Giusto il suggerimento che ho visto di documentarsi il più possibile sul decreto attuativo dei primi 65.000 salvaguardati del 1.6.12 …ad oggi non è ancora pubblicato in Gazzetta e il decreto dei successivi 55.000 salvaguardati fa esplicito riferimento al primo decreto.. che peraltro non è ufficiale e non si sa se mai lo sarà ….di conseguenza sia il primo decreto che il secondo “non esistono” !!! Se fai richiesta all’INPS per conoscere la tua posizione di salvaguardato o meno, ti risponde che a marzo la loro Direzione di Roma ha bloccato tutto e che ad oggi ciò che sanno è quello che si legge sulla stampa….quindi…. tutte le domande sono bloccate !!!!

  4. crocioni roberto scrive:

    caro salvo,grazie per interr.di questo ns dramma.volevo raccontarti la mia storia.2008 operato al cuore(4 bay pass)rientro al lavoro dopo 6 mesi con una certificazione medica che diceva che certe mansioni ero inpoossib ha svolgerle.risultato 2011 messo in mob.con 39 anni di contributi,senza neanche che il titolare mi avesse mai chiesto come stavo(dopo 15 anni di servizio e 10.12.ore al giorno sabato compreso)dovevo percepire la pensione 2013 ma poi hanno fatto questa carognata di riforma lasciandoci nella disperazione.ma nn si puo giocare una gara permettendo nel st.che una squadra giuochi in 20 per vincerla!!a noi hanno fatto questo,tanti abbiamo capito che questo nn è uno stato di diritto ,ma di soprusi.QUESTA è DITTATURA NN DEMOCRAZIA CIVILE.GRAZIE DELLO SFOGO.BUON LAVORO.

  5. laguna scrive:

    Non solo ancora non è stato pubblicato sulla G.U. il decreto attuativo previsto entro il 30 giugno 2012( entro comodi sette mesi!!!!), (han fatto circolare solo fotocopie firmate ma senza data)ma con il DL95 del 7 luglio 2012 REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA art.22 comma 2 si son presi altri due mesi, altri due mesi!!!due mesi ancora per emanare altro decreto attuativo! farlo subito no eh? ma a quale gioco giochiamo?

  6. fausto scrive:

    Buongiorno salvo. esiste una marea persone in maggioranza donne che nel lontano 1992 avevano maturato il diritto alla pensione con 15anni contributi. le leggi amato,dini e tutele riforme fatte fino al 2010 hanno confermato questo diritto. ora arriva la professoressa la quale straccia 20anni di leggi e dice che chi vuole la pensione deve pagare fino a 20anni,dimenticandosi nel suo decreto di abrogare quanto precedente legiferato. ora agli ormai sessantenni che attendevano l’agognata misera pensione gli viene detto che non l’avranno mai e che i soldi che hanno versato se li tiene lo stato. alla faccia dell’equità’. buon lavoro

  7. stefano scazzi scrive:

    CIAO SALVO ! VORREI SAPERE DOVE E’ FINITO IL D.L. PER NOI ESODATI . SI PARLAVA DI 65.000 + 55.000 TRA IL 2012 E IL 2013 ( SE NON SBAGLIO ) . IO MATURO IL DIRITTO ALLA PENSIONE PROPRIO ILL 25-07-2012 CON 37 ANNI DI LAVORO E 60 ANNI DI ETA’. A TUTT’ OGGI NON SO NULLA E TI ASSICURO CHE LA TENSIONE NERVOSA E’ ALLE STELLE , INOLTRE NOI ESODATI NON SAPENDO SE AVREMO O NO UNA PENSIONE NON POSSIAMO PIU’ PERMETTERCI DI EFFETTUARE NESSUNA SPESA CHE NON SIA , X IL MANGIARE,BOLLETTE E BASTA , MENTRE SIAMO TESTIMONI ALLO SPERPERO DELLA POLITICA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE VENGONO ELARGITI COMPENSI 5 – 6 CIFRE INUTILI . IL PROSSIMO ANNO 2013 AL 01-08-2013 DOVREI AVERE LA PRIMA INDENNITA’ DI PENSIONE . LA POTRO’ PERCEPIRE ? CHISSA !!!!! CIAO

  8. paolobz scrive:

    c’è anche il problema di chi aveva versato 15 anni di contributi ante 1992 nel mio caso alla soglia dei 66anni ed alla soglia della pensione mi è stato detto che dovevo lavorare ancora 5 anni pensavo fosse umorismo macabro ma è la realtà

  9. fabio scrive:

    salve salvo,
    io ho 22 anni e da 5 anni non trovo un posto di lavoro e vedo che i calciatori sportivi prendono miliardi e miliardi di euro e sentire questo fa rabbia no solo a me, ma a persone che tengono al diritto civico del cittadino e questo non sia giusto per tutti noi che abbiamo bisogno e ripeto diritto del lavoro che non c’è sono desolato per sentire tutto questo. Grazie salvo e complimenti per la trasmissione cordiali saluti

  10. maria luisa scrive:

    Buonasera,sono nata il 22/01/1952 e in fondo esubero bancari dal 01/12/2007.Fatta domanda di pensione all’INPS decorrenza 1°febbraio 2012.Domanda accettata e pensione erogata per febbraio – marzo – aprile 2012.Nello stesso mese di aprile mi viene revocata senza motivazione e chiesto il rimborso immediato delle somme percepite.L’INPS,più volte sollecitata, non è in grado di dare spiegazioni.Mi sà tanto di abuso e di gravissimo errore dell’INPS a cui non pone rimedio.Non percepisco nè il fondo nè la pensione da sei mesi.La Banca si chiama fuori, l’INPS anche, i sindacati dove sono? I DL per i 65mila + 55mila perchè non vengono pubblicati in gazzetta Ufficiale e nessun Media fà più menzione? Mi trovo a combattere contro i mulini a vento, nessuno mi sa dire qualcosa in merito.E’ una vergogna!!!! GRAZIE E BUON LAVORO.

  11. Luciano scrive:

    Dunque:
    La mia azienda firmò in Regione Lazio, in data 21 Ottobre 2011, un accordo per la messa in mobilità ex artt. 24 e 4 legge 223/91 di 211 lavoratori a seguito della procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale avviata in data 29 agosto 2011.
    A seguito di tale accordo diedi conferma via E-mail alla azienda in data 8 Novembre della mia disponibilità di adesione al medesimo.
    Sempre via E-mail ricevetti dall’ azienda notizia di come Il tutto sarebbe stato perfezionato nelle sedi deputate entro il 30 Novembre 2011 con conseguente interruzione della mia attività lavorativa a partire dal 1 Dicembre 2011.
    Seguì richiesta del mio responsabile di protrarre di due mesi la mia fuoriuscita dall’ azienda per motivi
    Tecnico-organizzativi.
    Acconsentii alla richiesta pensando che il protrarre di ulteriori due mesi la mia collaborazione con l’ azienda per la quale avevo lavorato per 32 anni con reciproca soddisfazione fosse il minimo che potevo concedere.
    Firmai dunque un nuovo accordo il 14 Novembre, perfezionato poi nelle opportune sedi, in data 15 dicembre che prevedeva la mia uscita al 31 Gennaio 2012.
    Mai avrei pensato che una tale scelta avrebbe potuto penalizzarmi in tal modo.
    Se ho ben capito grazie alla mia “disponibilità” non rientrerei, infatti, nel primo decreto dei 65000 salvaguardati non potendomi considerare come compreso né “tra i previsti 25.590 lavoratori in mobilità che hanno cessato l’attività lavorativa al 4 dicembre con perfezionamento dei requisiti entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità “ nè nell’ elenco dei “6.890 esodati con rapporto risolto al 31 dicembre 2011 che non abbiano ripreso a lavorare e maturino la decorrenza entro il 2013” questo avendo, nel frattempo , scoperto che la mia decorrenza maturerebbe il 5 Febbraio 2014 in quanto risultanti mancanti all’ appello 22 settimane di contributi da lavoro dipendente per l’ anno 1977 ormai( sembra) irrecuperabili ma, sicuramente, a suo tempo, versati in quanto dal 01/01/1975 al 14/04/1980 ho sempre lavorato, senza alcuna interruzione, per la precedente azienda .
    Stante inoltre, quanto ho letto per quanto concerne gli ulteriori 55.000 esodati avendo la mia azienda firmato l’ accordo in Sede Regionale e non Nazionale (chissà forse l’ istituto delle Regioni non appartiene alla struttura della Nazione……………la cosa mi giunge nuova ma…………….tant’ è……..) non rientrerei neanche in tale contesto.
    AIUTOOOOOOO!!!!!!!!

  12. Daniele scrive:

    C’è anche il problema di chi aveva 15 anni di contributi nel lontano 1992 e ha smesso di versare perchè quei contributi erano sufficienti per la pensione di vecchiaia. Adesso si dice loro (20 anni dopo!) che non bastano più: dovrebbero trovare un lavoro (a sessant’anni e più) per almeno altri 5 anni. Se non lo trovano, perdono tutto. Assurdo.

  13. sebastiano scrive:

    Sono Sebastiano anni 60 da Cagliari vorrei chiedere al Ministro come pensa che debbano soppravivere coloro ai quali ha scippato la pensione mentre erano quasi al traquardo inserendo clausole assurde per restringere la platea degli aventi diritti, chi è senza pensione e senza lavoro deve essere tutelato anche se ha lavorato dopo, bisogna dare i diritti a chi si trova senza sostentamento. Ravvedo in questo governo tratti della Monarchia francese che diceva ai sudditi non avete pane , mangiate brioche. E’ ora di dire basta a questi sopprusi, hanno il dovere di rimediare alle ingiustizie e alle vergogne che stanno facendo, stanno togliendo il pane dalla bocca delle persone, mentre loro mangiano a più non posso e non riescono a capire la disperazione. Sono tutti da mandare a casa, non possono ridurre le persone alla disperazione. Fate sentire la nostra voce.

  14. sebastiano scrive:

    EGREGIO SIGNOR
    SALVO SOTTILE

    OGGETTO : PROBLEMA ESODATI

    Mi chiamo Sebastiano Demuru sono un Sardo ed essendo venuto a conoscenza che lei deve fare una trasmissione sugli esodati vorrei farle conoscere la mia storia pensa uguale a tanti che come me tanti anni fa hanno preso delle decisioni personali. Ero un lavoratore bancario avevo circa 35 anni di contributi e 57 anni di età quando la mia azienda il Banco di Sardegna decide di eseguire una ristrutturazione del personale e fa dei concorsi riservati ai figli dei dipendenti che dovevano avere determinati requisiti. Vista la crisi di lavoro abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo deciso di far partecipare al concorso mio figlio che era laureato in economia, il concorso era andato bene e doveva essere assunto ma io dovevo lasciare il lavoro, il mio incentivo era l’assunzione di mio figlio, abbiamo fatto le nostre valutazioni e con la legge in quel momento vigente dovevo aspettare il compimento del 60 esimo anno di età per poter andare in pensione. Ho deciso di rischiare anche se al traguardo dovevano passare 3 anni pensando che qualche cosa avrei svolto vista la professionalità raggiunta. Nel frattempo cambiano le leggi e anziché 35 anni ne occorrevano 36 e sempre 60 anni e quindi faccio domanda per la prosecuzione volontaria dei contributi che mi viene accolta da parte dell’INPS, e quindi inizio anche a versare ma pensando di recuperare qualche settimana cerco di svolgere qualche lavoretto sempre per conoscenze o per amicizia e svolgo qualche settimana di lavoro a tempo determinato. Raggiungo finalmente le mia 1882 settimane di contribuzione tra versamenti volontari e qualche mese di lavoro dipendente sperando di andare in pensione con quota 96.Ma la Fornero a dicembre del 2011 modifica le pensioni a pochi giorni dal raggiungimento dei miei requisiti essendo nato il 04.01.1952, ma nella legge uscita dal parlamento c’era scritto che chi fosse stato autorizzato a fare versamenti volontari e chi aveva raggiunto accordi individuali con la propria azienda se raggiungeva i requisiti entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge e cioè entro il mese di dicembre del 2013 poteva andare in pensione con le vecchie regole. Io avevo entrambi i requisiti e mi sentivo tranquillo, ma il decreto attuativo della Fornero Monti cambia completamente le regole e mette dei paletti, uno per chi era stato autorizzato a fare versamenti volontari recita a patto che non abbiano ripreso attività lavorativa e quindi mi tagliava fuori in quanto avevo svolto pochi mesi di lavoro dipendente.Per quanto riguarda coloro che avevano contratto accordi individuali recita a patto che non siano stati rioccupati in qualsiasi lavoro, cosa significa? La rioccupazione è un lavoro stabile e non un lavoro a tempo determinato, la legge mi tutela o mi affossa in quanto sono disoccupato senza reddito e senza pensione o se ne frega di tutti quelli come me. La legge deve essere uguale per tutti e non può essere che altre persone come me che non hanno cercato neppure di lavorare o reinventarsi siano premiati e io fregato trovando nelle stesse condizioni, così questo ragionamento vale anche per chi era stato autorizzato a fare versamenti volontari non può e non deve essere penalizzato dal fatto che abbia svolto qualche settimana di lavoro.Il Presidente della Repubblica dovrebbe intervenire in quanto garante delle leggi e della costituzione e i Partiti non dovrebbero permettere uno scempio sociale di questo tipo. Sarebbe grave e creerebbe una tensione sociale di alto livello visto che a pagare sarebbero oltre 300000 famiglie da quanto leggo sui giornali, ma di quale credibilità internazionale vogliamo parlare visto che non sosteniamo neppure i nostri figli che siamo noi esodati di una patria che ci vuole vedere morti di fame. Se mi convocate vi faccio un romanzo al riguardo e vi dico cosa penso dei partiti e di questo governo ladro. Con la speranza di dare un contributo costruttivo a questo grave problema porgo un cordiale saluto.

  15. maria luisa scrive:

    HO LASCIATO LA MIA STORIA IERI SERA ORE 20.00.
    PERCHE’ NON E’ STATA ACCETTATA. NIENTE STIPENDIO,NIENTE PENSIONE E NIENTE NEPPURE CON I MEDIA.

  16. truffata dallo stato scrive:

    buonasera Salvo, mi collego a quanto dice Fausto, questa è una ingiustizia che grida vendetta; abbiamo lavorato fatto crescere i figli e ora ci lasciano su una strada. Monti Fornero vergogna e anche al pd che ha votato ce ne ricorderemo al voto.

  17. maria luisa scrive:

    NON CAPISCO PERCHE’ LA MIA SITUAZIONE NON E’ STATA ACCETTATA PER IL PROGRAMMA QUINTA COLONNA.GRAZIE.SONO DISPERATA.

  18. piero scrive:

    io vivo in sud africa ma sono di biella e o 65 anni nato il 3/6/1947 e come tanti altri abbiamo riscattato anni per arrivare a un totale di 15 anni ante il 1992 io ritengo che e un riquisito o diritto ottenuto per legge e non credo la fornero o monti possa cancellare un diritto gia aquisito ti prego parla nella tua trasmissione e magari fare luce su questo che senbra un mistero

  19. maria luisa scrive:

    NON MI RENDO CONTO PERCHE’ IL MIO COMMENTO DEL 13 LUGLIO 2012 ORE 20 E’ SEMPRE IN ATTESA DI MODERAZIONE. LE BANCHE SI TIRANO INDIETRO, L’INPS NEI MIEI CONFRONTI PROBABILMENTE HA COMMESSO UN ERRORE, I SINDACATI NON NE SANNO NULLA E NEPPURE QUINTA COLONNA NON ACCETTA LA MIA STORIA. MA COME SI DEVE FARE PER ESSERE ASCOLTATI?????????

  20. Andrea scrive:

    Buonasera Salvo,
    gli esodati hanno ragione e tutti auspichiamo una rapida e soddisfacente soluzione al loro problema. Esiste però un altro problema di cui nessuno, nè televisioni nè quotidiani, si occupa. Prima della riforma Monti/Fornero, una deroga alla Legge Amato del 1992 consentiva di ottenere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi, purchè maturati entro il 31 dicembre 1992. Numerosi lavoratori (e sopratutto lavoratrici) avevano versato anni di contributi volontari per raggiungere il traguardo dei 15 anni salvaguardati dalla Legge Amato.
    All’improvviso, la deroga è stata eliminata con una circolare dell’INPS del marzo scorso, senza che la Legge Amato sia stata abrogata.
    Adesso l’INPS riconosce il trattamento di vecchiaia “esclusivamente” a coloro che hanno maturato almeno 20 anni di contributi, alla faccia del diritto acquisito dalle deroghe contenute nella Legge Amato.
    Le sarei molyo grato se potesse accennare a tale problema nel corso della trasmissione di domani sera.
    Grazie e buon lavoro.

  21. Anonimo scrive:

    i piutalia entrata in un vortice pazzesco politici da mandare tutti quanti a casa basta nn se e puo

  22. Eusebio scrive:

    Buonasera,il problema esodati è una priorità sicuramente ma a me sorge spontanea una domanda : il debito pubblico è aumentato,il PIL scende e lo spred sale, ma i soldi di queste manovre che stanno tartassando gli italiani dove vanno a finire? Una risposta io me la sono data ma vorrei sentirla detta da uno sei signori della politica. Spero che prendiate in considerazione di proporre questa domanda..buona serata

  23. pietro scrive:

    Si parla sempre di risparmiare dalle pensione dei poveri ma mai delle dei politici e dei loro vitalizi vergognosi passatevi la mano sulla coscienza e tagliate la meta” delle vostre pensioni e salviamo il nostro debito

  24. roberta6512@hotmail.it scrive:

    cara quinta colonna non capisco come i parlamentari dopo due legis… hanno un riconoscimento a 60anni e per chi ha lavorato anche 40anni cosa c’e il nulla scusa ma per me povera cittadina penso che non ci siamo andrebbe tutto rifatto
    anche in parlamento ed e ora che il presidente napolitano prenda delle decisioni altrimenti per me e solo uno stipendio da pagare e niente piu

  25. ROBERTO scrive:

    COME SEMPRE SI PARLA MA IL TEMPO PASSA E NON SI VEDE MAI DEI RISULTATI CE LI DOBBIAMO INVENTARE NOI PERò E UNO SCHIFO QUELLO DI RIBBELLARSI PER AVERE QUELLO CHE NOI ABBIAMO PAGATO E NON AVERE I NOSTRI SOLDI !!!!!!!!!!E UNA VERGOGNA ITALIA DI MERDA E BASTARDI CHI PERMETTE DI POTER FARE QUESTE COSE DA DOVE è USCITA QUELL TOPOLINA CHE CI STA MANDANDO ALL DISERAZIONE VORREI VEDERE LA SUA VITA SE è COME LA NOSTRA .PERCHE SIAMO STATI DANNEGGIATI NOI POVERI LAVORATORI E NON QUELLI CHE FINO ADESSO ANNO CASE BARCHE VILLE ALL’ESTERO E VANNO ANCORA IN FERIE IO è 4ANNI CHE SONO A CASA MI SONO RIDOTTO A VENDERE UNA PICCOLA DITTA DOPO 2 ANNI CHE NON PORTAVO SOLDI A CASA DA DUE ANNI ASPETTO LA PENSIONE E VIVO SULLE SPALLE DI MIA MOGLIE CHE PRENDE 480EURO E PAGO IL MUTUO DI 400EURO HO 2 FIGLI,E A CASA UNO è UN ANNO CHE FA COLLOQUI E NON CHIEDETE COME FACCIAMO AD ANDARE AVANTI PERCHè MI SENTO PRESO IN GIRO FORSE LA TOPOLINA CI PUò DARE UN CONSIGLIO MA DA DOVE è VENUTA FUORI QUELLA B…….CERTO LEI QUESTI PROBLEMI NON LE SONO ANCORA ARRIVATI MI SENTO DERUBATO DEI MIEI SOLDI LORO DEVONO ESSERE PUNITI NON NOI SE NON PAGHIAMO UNA BOLLETTA CI TAGLIANO LA LUCE O IL GAS.NOI ELEMOSINA NON NE STIAMO CHIEDENDO VOGLIAMO I NOSTRI SOLDI E LORO NON HANNO NESSUN DIRITTO DI GESTIRE QUELLO CHE NOI ABBIAMO SUDATO DOVE è FINITA LA PRIVACY CHE DEVONO DECIDERE LORO SUI NOSTRI RISPARMI E DIRE IL TOT CHE POSSIAMO RITIRARE SUI NOSTRI CONTI DOVE ANNO STUDIATO LA LEGGE NON è AFFATTO UGUALE PER TUTTI SONO ROBERTO E VIVO A MILANO GRAZIE

Lascia un commento