La rianimazione pediatrica viaggia sul Social

Nel salotto di Federica Panicucci si è parlato delle manovre di rianimazione pediatrica (GUARDA IL VIDEO), mosse che tutti dovrebbero conoscere. Ad illustrale il medico Marco Squicciarini, che ha spiegato anche come testare la sicurezza degli oggetti presenti in casa per tutelare i bambini. E voi sapreste come comportarvi in caso di emergenza? Ditecelo attraverso il nostro Social.

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18 Commenti a “La rianimazione pediatrica viaggia sul Social”

  1. maria scrive:

    Ciao Paolo, comincio a credere che sei veramente te stesso, che rappresenti veramente la gente comune,mi sembri sincero e scusa se sono un pò scettica, ma non credo più non solo nei politici ma neanche nei personaggi della t.v. ormai sono tutti falsi o venduti!!!!!!!!continuerò a seguirti, non deludermi anche tu!!!scusa ,mi accorgo adesso che ti sto dando del tu, evidentemente sei quasi un amico……ho 54 anni sono sposata con 2 figli che non trovano lavoro nonostante siano due bravi ragazzi……..fate qualcosa!ciao ti abbraccio.

  2. daniela 79 carpi scrive:

    Ciao Federica, ti scrivo xche sono rimasta basita dinanzi al commento di cecchi pone.. In merito all’ acquisto c/o i diretti coltivatori..da una persona come lui nn me lo sarei mai aspettata . Io credo che dovremmo cominciare a capire che il biologico si costa di più ma nn ha un’ impatto negativo sull ambiente e su di noi quindi prima ci educhiamo a questo e prima valuteremo il ns ambiente ad essere più sano .
    esempio provate a documentarsi su la produzione del cotone in modo biologico e paragonato a quello con pesticidi etc.

  3. daniela 79 carpi scrive:

    Sorry il t9 mi ha cambiato alcune parole… ops !

  4. mariella scrive:

    ho visto le immagini della struttura per anziani nn si puo’ assistere a certe scene e rimanere impassibili …. nn so piu’ che dire mi viene da piangere vergognia

  5. Micaela scrive:

    Vi scrivo per infomarvi che anche mia madre ,ricoverata presso la casa di riposo di Borgomasino “Opera Pia Divina Provvidenza”(Torino)veniva regolarmente legata a intervalli regolari perche’voleva essere autonoma per andare in bagno.Mia mamma ,caratterialmente molto nervosa,spesso voleva scavalcare le sponde del suo letto,e per farlo, talvolta si faceva male.La notte,la costrizione al letto era continua.Credo che questo trattamento sia in uso dappertutto nelle case di riposo per anziani,ma ora,dopo aver visto il caso del maestroche avete mandato in onda ,in data 5 novembre, mi pongo la domanda sulla legittimità della tortura.Seppur vero che gli anziani non capiscono,sono disobbedienti,ecc… per perdita di memoria o patologie inerenti alla vecchiaia,e’ lecito trattarli così per comodita’ degli assistenti?Mia mamma mori’ nel maggio 2009 dopo soli 10 mesi di permanenza in quella struttura a causa di una abrasione all’inguine con conseguente infezione che le fu letale.Quando andavo a trovarla ,negli ultimi tempi,era in quelle condizioni,legata.Miè stato riferito che dovevano fare così per contenerla.Grazie per l’attenzione e Distinti saluti aTutti Voi.Micaela

  6. Sara1974 scrive:

    Trovo molto assurdo fare un dramma perché hanno rasato quel bambino, nello sport si sa che molti allenatori puniscono in vari modi i ragazzini, ma non credo che lo facciano per traumatizzare i bambini sinceramente, credo che qui in Italia le mamme sono troppo, eccessivamente protettive per questo i figli sono sempre figlioletti di mamma anche a 40 anni, non è certo quello che traumatizza i figli se i genitori lo prendono con leggerezza e non facendo un affare di stato.

  7. Elia scrive:

    Siete tutte e DUE BRAVI!! La costar Serieta ‘ e’ GRANDE!!
    Federica e Paolo JOB WELL DONE!!

  8. Sonia scrive:

    Buongiorno Federica ma è possibile tirare via 3 bambine alla proprio , mamma senza motivazione e , che i tre fratelli sono state divisi gli avvocati no anno , fatto nulla x aiutare sta mamma ,e Questi servizzio sociali no aiuta sta mamma che no a proprio fatto nula ,e una vergogna che sta mamma soffre e dopo un anno mezzo li vede una volta ogni due mesi solo qui alone succede, xke penso che se era nel sud no avrebbero fatto questa vergogna io penso chi sono tossici o in arresto i propri figli fino A 3 anni li fanno stare con la proprio mamma , e questa donna chiede di veder o averli x natale anno detto dino questa mamma disperata vi scrive da un anno mezzo aiutino questa mamma e svergogniare questi servizzio sociali x quello che anno fatto e il sindaco a rifiutato di aiutare sta mamma e una vergogna senza ragione la donna veniva pure maltrattata e nessuno la iutava veniva picchiata nessuno dei carabinieri facevano niente vergogna aiutate sta mamma che ha bisogno dei suoi figli xke anche i bambini vogliono la mamma .

  9. rita scrive:

    CARA FEDERICA sono affetta da sclerosi multipla,ho una retinite pecmentosa ma non trovo nessun medico che mi aiuti,ho un bambino di 10 anni diabetico e che nessuno assiste,dicono che non c’è una struttura che lo segui,ciò che chiedo se puoi di aiutarmi,al solo pensiero che dovrò stare a letto oppure perdere la vista mi fa paura,cosa devo fare affinchè un medico mi dica TI AIUTO IO aiutatemi io VOGLIO CAMMINARE.Ciao a presto

  10. Nadia scrive:

    Con la presente la sottoscritta Dott.ssa Nadia Luciano n.q. di Presidente del Comitato di volontariato per la Ricostruzione di Saponara, paese colpito dall’alluvione lo scorso 22 Novembre nella Provincia d Messina, dopo aver inviato missiva (che si allega) alle istituzioni pubbliche in data 06 Novembre 2012, in ordine i fondi che sono stati stanziati solo dal governo regionale per la ricostruzione e messa in sicurezza del territorio e che risultano esigui, Vi chiede di poter intervenire fattivamente, al fine di portare a conoscenza della opinione pubblica lo stato di abbandono e sordità istituzionale in cui versiamo, con i canali comunicativi da voi scelti.
    Certa di una Vostra risposta Vi porgo cordiali saluti e colgo l’occasione per invitarVi alla fiaccolata commemorativa che si terrà il 22 Novembre c.a. a Saponara

  11. Angelika scrive:

    Soffro di attacchi di panico dall’età di 15 anni, sono passati 8 anni. Il primo non lo scorderò mai, avere la sensazione di non sentire più alcune parti del corpo e uno stato di confusione. Successivamente è arrivata anche la depressione. Da all’ora me li porto dietro ma adesso riesco a gestirli conoscendo soprattutto Dio mi ha aiutato molto.

  12. giarnieri silvano scrive:

    Cara Federica vorrei che chiedesse alla Sig.ra Fornero se alla fine del mandato
    dovessero rifiutarsi di pagarla per il lavoro fatto cosa farebbe? Io sono in dif-
    ficoltà notevole in quanto la pensione dei 15 anni mi è stata annullata dopo 20
    anni che ne avevo diritto. Forse che ha pensato solo a Lei e non ai poveracci?
    Quelle lacrime a cosa servivano? Ci ripensi c’è gente che grazie a Lei non ar-
    riva non solo a fine mese ma al 15/20 è in difficoltà.Grazie

  13. ROBERT MALECKI scrive:

    Egregi Signori,
    Con grande piacere siamo lieti di informarVi che il giorno 13 gennaio 2013 Unione delle Associazioni Italo – Polacche (UAIP), fondata il 24 giugno 2011 con sede a Padova
    e regolarmente iscritta all’Ufficio delle Imposte (la documentazione alleghiamo in allegato), organizza a Bologna la giornata di beneficenza intitolata “Grande Orchestra Natalizia di Solidarietà (WOŚP)”.
    Questa manifestazione, nota ai polacchi di tutto il mondo, ha la sua finale (da 21 anni) nella seconda domenica di gennaio (13.01.2013). In questa occasione, sia in Polonia che all’estero, vengono promossi una serie di eventi di beneficenza, con giochi, concerti, spettacoli, durante i quali si raccolgono fondi per curare i bambini malati. Il tutto vedrà la partecipazione di numerose autorità e verrà trasmesso in diretta dalla Televisione Polacca.
    Per questa giornata è stato ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma e la collaborazione del Consolato Generale a Milano, dr. Jerzy Admaczyk.
    L’ingresso sarà libero a tutti.
    UAIP ha già organizzato la prima finale italiana del WOŚP il 15 gennaio 2012 a Roma – Ostia, alla quale hanno partecipato circa 3000 persone da tutta Italia – in maggioranza i Polacchi residenti in Italia. Per i Polacchi all’estero il Grande Finale del Orchestra non è solo il modo per unirsi ad un movimento di solidarietà, ma anche l’occasione per integrarsi nella loro nuova patria.

  14. Daniele scrive:

    Mi chiamo Daniele ho 42 anni sono orfano ed invano faccio domande di lavoro sia via email, che di persona, nonostante il mio curriculum e tutti gli sforzi che faccio sono fermo, per ora ho un tetto e posso mangiare, ma il mio presente ed il mio futuro e nero, molte persone hanno dettoche mi avrebbero chiamato …ma non lo hanno fatto perchè ? alla sfortuna non ci credo alle maledizioni si,che devo fare? io non lo so più, la rabbia mi attanaglia, la fede non so se c’è. I pensieri passano dal suicidio fino a fare qualche pazzia.
    Purtroppo ho fatto molti sbagli nella mia vita, e purtroppo ho perso i genitori.
    I parenti non esistono, e non sono da considerare tali…non lo sono mai stati, forse il mio comportamento giusto ho sbagliato che sia servirà forse da monito e per riflettere.
    In qualche modo faro sentire il mio grido di rabbia repressa forse da troppo tempo.
    Questo è il mondo e quello che offre oggi ad uno sfortunato come me, ma c’è ne sono tanti altri……………

  15. Antonio scrive:

    Caro Paolo sono una vittima dello stato,nella puntata di ieri sera sentivo che esistono persone che dopo pochi mesi di prestazioni istituzionali percepiscono circa tre mila euro,io sono fiero del mio operato nell’esercito con molte soddisfazioni personali,tra cui una missione umanitaria in Mozambico e con due anni di onorato servizio.In quest’ultima missione a causa di un’incidente stradale ho subito la ricostruzione di un piede,e a differenza di ciò che disse il G.Claudio Graziano in un’altra puntata di Mattino 5 in presenza dell’Amico Barisonzi disse che tutte le vittime vengono seguite e non abbandonate a se stesse.Oggi la mia carriera è stata interrotta x via di un giudizio di una commissione medica…….vero che mi hanno ricostruito un piede,avrei potuto continuare il servizio,no meglio riformato e abbandonato a me stesso.Tutto ciò è possibile?invece di definirmi pensionato a 20 anni non avrebbero potuto trovare un’altro reparto e lasciarmi vivere la mia carriera? E ancora oltre a nascondermi al rientro in Italia all’aereo porto di Torino/Caselle dai vari cronisti che erano lì presenti,e da quel giorno sono diventato nessuno,un nessuno che è costretto a vivere con 600 euro al mese stra tassato,e con difficoltà ad inserirmi nel campo lavorativo portandomi dietro tutti i traumi e le patologie di una persona che è uscito VIVO dopo un’incidente.

  16. massimo panzieri scrive:

    Gentile Paolo,vedo la mattina che giustamente si parla dei dipendenti e della crisi e della perdita di posti e pensioni etc. Io sono un libero professionista un rappresentante nel settore moda. Il lavoro sicuramente con mille sforzi è diminuito, ma quel poco viene vanificato dalle ditte che si mettono in liquidazione volontaria e non pagano provvigioni e dopo ditte come Mattiolo di roma, Ripabianca di perugia, Sabatini di Pisa,alle quali ho fatturato ma mai ottenuto il denaro, sono arrivato veramente alla fine. Tasse, esatri, banche assenti e non disponibili.Siamo alla fine.
    Tanti miei colleghi sono nelle mie condizioni. 62 anni da buttare.

  17. mglardaruccio@libero.it scrive:

    egr. dott. paolo del debbio, quest’anno cn la pensione e la tredicesima, non riesco, neanche, a pagare l’imu. distinti saluti. maria grazia lardaruccio- genova

  18. daniela scrive:

    Sono una ultracinquantenne dopo trenta anni di lavoro da luglio sono disoccupata.cerco lavoro ma mi rispondono che sono troppo vecchia!allora troppo vecchia per lavorare e troppo giovane per la pensione!che devo fare…vado sotto i ponti?

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