Si parla di allarme povertà, avete qualcosa da dire?

Allarme povertà: a rischio il 65% delle famiglie italiane. A distanza di due settimane dal voto, l’Italia non ha ancora un governo e le problematiche economiche per i cittadini non si arrestano. Di questo parlerà stasera Paolo Del Debbio nel nuovo appuntamento con “Quinta Colonna”, in onda in prima serata, su Retequattro.
E voi avete qualcosa da dire su questo argomento? Scrivete su Social di Quinta Colonna.

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3 Commenti a “Si parla di allarme povertà, avete qualcosa da dire?”

  1. Mario Matrale scrive:

    Caro Paolo Del Debbio sono andato nel 2010 in mobilità per un calo di lavoro in una multinazionale all’epoca mio figlio il grande non trovava lavoro cosi io con la mia indennità di mobilità mi e stata liquidata per aprire un’attività purtroppo non e andata a buon fine nel 2011 Marzo abbiamo cessato l’attività e cosi siamo in tre senza lavoro mi sono rivolto a tanti tipo il nostro sindaco di Seregno Mariani Giacinto più anche il Sign Silvio Berlusconi sono andato personalmente a portargli delle lettere della mia situazione ma attualmente nessuno se fatto avanti per darmi un posto di lavoro speravo in un aiuto almeno per me che mi mancherebbero tre anni per andare in pensione Caro Paolo avrei tante cose da dire ai nostri politici ma se vuoi puoi dirle tu al mio posto tanto loro non hanno problemi di soldi noi siamo senza soldi da circa due anni spero che con questa lettera puoi darmi una mano a trovare un posto di lavoro come ho visto in trasmissione quell’imprenditore che offriva un posto di lavoro a quella ragazza.PS attendo una vostra risposta distinti saluti Mario.

  2. buonocore vito scrive:

    caro paolo sono di salerno sto pasando un periodo nero e sto per uscire anche da casa non so cosa fare sto cercando un aiuto per trovare un lavoro anche a ritrasferirmi dinuovo al nord con tutta la famiglia cio la patente c.e nella mia zona socome ho avuto il coraggio di denunciare il mio datore di lavoror perche mi doveva dei mesi di lavoro e lui non ne vuole sapere ps pultroppo e mio nipote. non so cosa fare la cosa che sono andato anche dal sindaco del paese tempo fa per chiedere aiuto come tante famiglie qui della zona di pontecagnano faiano ma anche lui non ce la fa lo capisco ma io non posso rimanere fuori di casa e per questo io ti sto scrivendo perche io ho voglia di lavorare e fare il mio lavoro il camionista ma qui pultroppo si e sparsa la voce che ho denunciato il mio datore di lavoro e non mi danno la possibilita di lavorare perche penzano che forse mi faccio valere i mie diritti scusa lo sfogo ma solo voi che fate queste inchieste sulla poverta che ce in italia potete capire cosa significa ai politici italiani non gli frega nullla di noi perche penzano solo a loro e a noi chi ci penza nessuno ma dobbiamo fare come nei paesi non civilizati che anno tirato bombe su i nostri ministere?io non vorei che questa frase venga presa come una minaccia nei confronti dei nostri politici ma che tu dai la possibilita a noi comuni mortali di poter parlare graziec dello sfogo ciao e buon lavoro vito buonocore salerno

  3. emanuele scrive:

    mentre la gente si suicida, perche non riesce a pagare e non arriva a fine mese, i politici si portano a casa pensioni e stipendi d’oro,fregandosene altamente,della situazione economica.
    Sarebbe il caso che qualcuno provveda affinchè finalmente,si prenda una drastica decisione,ed anche questi personaggi che non oso qualificare, ma (che si può ben capire),comincino a vivere con anche loro, con retribuzioni e pensioni adeguate.Per quanto mi riguarda,vivo una situazione quasi allucinante,che,dopo aver versato più di 40 anni di contributi,mi ritrovo con una pensione di € 750,00,una grossa ruberia è che sulla stessa devo pagare le ritenute fiscali. Inoltre,sulla liquidazione di somme onestamente accumulate in tanti anni di lavoro,mi ritroverò con una ritenuta del 23%.Poi parliamo di pizzo o usura!!!!!!!!!!!!!! Mi attendo un cortese riscontro.Cordiali saluti.

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