#QuartoGrado, stasera su #Rete4 puntata n.150 Commentate via SocialTv, Twitter e Facebook

Quattro anni fa, nel 2010, debuttò #QuartoGrado, il programma di approfondimento di #ReteQuattro. La prima serata si aprì parlando dell’omicio della piccola Matilda Borin, la bimba di 22 mesi che morì in una villetta di Roasio, vicino Vercelli. Con lei c’’erano solo sua madre Elena Romani e il suo nuovo compagno, Antonio Cangialosi. Ricordate?
Da allora sono trascorse 150 puntate. Ed esattamente come 4 anni fa, venerdì sera Quarto Grado aprirà la nuova puntata parlando dello stesso drammatico caso della primissima puntata. Aspettiamo i vostri commenti sul nostro servizio SocialTv: www.quartogrado.mediaset.it. Sulla pagina Facebook: www.facebook.com/quartogrado e su Twitter: @QuartoGrado

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27 Commenti a “#QuartoGrado, stasera su #Rete4 puntata n.150 Commentate via SocialTv, Twitter e Facebook”

  1. simona scrive:

    la piccola innocente Matilda è stata uccisa dalla madre e da quel mostro del compagno della madre loro erano presenti e loro sono i colpevoli ergastolo a tutt i e due è una vergogna che la madre sia stata assolta spero che il rimorso le logori l anima e non la faccia vivere in pace maa tanto questi esseri inumani alla fine vincono sempre perche sono demoni senza cuore

  2. lisa scrive:

    povera mamma di federica…..troppo giovane troppa libertà…..a 16 io non usavo nulla per proteggermi poiché non avevo bisogno……..date tempo al tempo!

  3. virna scrive:

    Volevo sapere con più dettagli gli stivali della signora di Aosta …sarebbe possibile che indossava stivali neri fino al ginocchio con tutti i lacci e un tacco grosso quadrato di circa 4 – 5 cm? Possibile che in testa aveva una cuffia di lana nera?

  4. anna dalla svizzera scrive:

    ma nessuno chiede conto ai genitori di una ragazzina di 16 anni con un giovane di 23 anni
    che fa l’amore regolarmente in riva al lago in piena notte…

  5. Luigi scrive:

    Come si fa. Un giorno dio vi punira

  6. Ely scrive:

    Ma se Marco è così geloso e sostiene di aver visto Federica in auto con un altro, come mai non l’ha seguita?

  7. Milena scrive:

    L’amico di Marco Di Muro dice di aver fatto benzina all’uscita del pub, come mai alle 2.30 DiMu ro ha dovuto rifare benzina?

  8. Siciliana scrive:

    Estrapolare frasi da un contesto non è onesto. Aspettiamo le immagini prima di far passare al solito i siciliani x omertosi. Grazie barbara

  9. Anna scrive:

    Le pantofole. Credo possa essere un particolare da verificare: chi le ha sistemate in quel modo sapeva che la Signora non le avrebbe volute vedere sparse. Chi le ha messe “a posto” e spinto da quale sentimento? Obbedienza, ordine?

  10. monica scrive:

    buona sera,x quanto riguarda il caso di provvidenza e vero in sicilia cè omertà,anche se vedano non parlano x non immischiarsi.un abbraccio grande hai genitori.un saluto ha tutto lo studio.

  11. graziella scrive:

    la macchina di Provvidenza, non potrebbe essere stata portata lì solo da qualche giorno? La sig.ra Palombelli (che io ammiro)questa volta ha parlato per stereotipi. L’atteggiamento del fratello della sig.ra Concetta è stato chiaro e comprensibile: sapere il nome del colpevole non gli avrebbe restituito la sorella. Mi sento offesa come siciliana: è come dire a un genovese che non dà l’elemosina al povero che lo fa per taccagneria!!!

  12. Antonella da messina scrive:

    Quel tipo di Sicilia non esiste più.. Siamo gente evoluta come il resto degli italiani. Poi la frangia di ignoranza e povertà d animo esiste anche qui, ma non più che in qualsiasi altra città di Italia. Basta con i luoghi comuni. Ne abbiamo piene le scatole.

  13. emanuela galí scrive:

    Alla C.A. Sig.ra Palombelli
    Gentile Signora, lei avrá pure una casa in Sicilia, un marito di origini siciliane e amerá anche la nostra terra e tutti i siciliani ma non ha detto che ci conosce. Quindi, cortesemente, prima di fare televisione con luoghi comuni impari a conoscere le persone da donna intelligente e di cultura quale é. Grazie

  14. ELIO scrive:

    UNA COSA E CERTA QUARTO GRADO CON I CASI TRATTATE STASERA HO LA CONFERMA CHE GLI ASSASSINI ANNO CAPITO BENISSIMO COME COMPORTARSI IN QUESTO PAESE FALLITO ANCHE SE VENGONO INCHIODATI ALLE LORO RESPONSABILITA CE SEMPRE UN FRESCONE DI GIDICE CHE LI LIBERA PERCIO ANCHE SE NON APPROVO MA CHI SI FA GIUSTIZIA CON LE PROPIE MANI NON PUO ESSERE CONDANNATO!!!!!!!!!!!!!!

  15. roberto scrive:

    se tua moglie sparisce non hai motivo di gettare i cellulari. forse doveva solo preccuparsi della scomparsa. Li getti se qualcosa va storto e lei e in casa

  16. roberto scrive:

    ho scritto da poco, non avevo notato la privacy sulla mail

  17. Ely scrive:

    A proposito di Logli, ho sempre sospettato che quando si allontanó con il padre il giorno dopo la scomparsa di Roberta, lo fece per spostare il cadavere e non per verificare se Roberta fosse andata nella loro casa al mare

  18. anna123456 scrive:

    La signora vicina deve parlare!!!!!!!!!!!!

  19. Anonimo scrive:

    bravissimi complimenti davvero !!!!! siete tutti bravi e dei grandi giornalisti vi seguo da quando e’ iniziato con salvo ed ora con gianluigi che e’ bravissimo! siete una bella squadra complimenti.

  20. Carla scrive:

    Sono un’affezionata telespettatrice della trasmissione della provincia di Milano, vorrei ringraziarvi e complimentarvi con voi x l’ ottimo servizio che fate al paese .L’unico neo che stona un po’ nella trasmissione è la presenza della Sig Palombella .Ritengo che la sua presenza sia inutile la ritengo poco idonea nell’affrontare certi episodi distinti saluti Carla

  21. Giuseppe Grasso scrive:

    Ho sentito in Tv la storia di Elena Cesta. Perché non si è provveduto a controllare immediatamente la vettura del calabrese che lo stesso marito di Elena aveva incrociato quella mattina e aveva indicato i primi due numeri di targa.

  22. Maria scrive:

    Sono molto sconvolta de la sparizione di Elena Ceste.Lei è molto religiosa, andava spesso in chiesa. Lo hanno cercata anche in chiesa? Andate anche dal parroco. Non può sparire senza lasciare una traccia.

  23. angela scrive:

    la storia di Elena Cesta presenta non poche incongruenze sembra quasi assurdo quanto tanto somigli alla sparizione della Ragusa ….non tornano i tempi e non mi convince nemmeno che lei sia andata via come! nuda !?
    Ma i bambini la mattina siamo sicuri che abbiano visto la mamma ?

  24. elettra scrive:

    Abiti abbandonati: voleva far capire che si gettava in acqua?

  25. Anonimo scrive:

    Forse il parroco del paese può sapere qualcosa?

  26. gladys castaneda scrive:

    Sono una tele spettatrice della provincia
    Di Novara che guardo sempre il programmi
    Le persone che competono un delitto perche
    No dicono la verita’ il carico di coscienza che hanno gueste persone????

  27. Anonimo scrive:

    scusate,per quanto riguarda yara si dice che ignoto uno sia figlio della’autista di bus,il quale ha avuto una relazione con una ragazza di un paese vicino.ok..è difficile controllare le nascite in quegli anni e verificare il dna di tutti i maschi nati in quel periodo????????????????forse cosi’ si assottiglia la scelta scusate il disturbo peppe

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