La passione per la tv al tempo di Twitter Intervista a @FranAltomare

profilo_fran_mediasetTweet dopo tweet hanno conquistato migliaia di follower. La notorietà sui social network è arrivata semplicemente esprimendo la loro opinione senza vincoli, né limiti se non quello dei 140 caratteri del messaggio.
Parliamo delle cosiddette “tweet-star” e noi di @social_mediaset abbiamo deciso di intervistarne una: Francesco Altomare, alias @FranAltomare.
Calabrese d’origine, ha compiuto 30 anni da poco, quell’età come ci ha detto lui stesso, “in cui si potrebbe essere protagonista di un film di Muccino, tra drammi esistenziali e paranoie varie, e invece …”

Su Twitter sei @FranAltomare, ma nella vita reale chi sei?
“Nella vita reale sono esattamente la stessa persona: un economista, trentenne, con la battuta sempre pronta che “ama gingillarsi col sarcasmo”. Twitter non è altro che la trasposizione sintetica e concentrata di tutte quelle battute che altrimenti perderei per strada. Il mio account mi somiglia: è estremamente vario in termini di contenuti, ma è al tempo stesso molto impersonale; in parole povere è molto difficile che io decida di espormi trattando argomenti strettamente personali”.

Tweet dopo tweet sei arrivato ad avere oltre 36mila follower, insomma sei diventato una “tweet-star”. Ma per te cosa significa essere tweet-star?
“A volte, su Twitter, il termine “tweetstar” è usato a mo’ di insulto per indicare una certa categoria di utenti che è arrivata ad avere un considerevole numero di follower. In realtà, si tratta, spesso, di utenti che sono riusciti a diventare punti di riferimento autorevoli in merito ad argomenti specifici e che non hanno fatto altro che costruire una platea di lettori, fidelizzandoli giorno dopo giorno. Ad un crescente numero di follower corrisponde una responsabilità sempre maggiore in termini di contenuti da proporre; puoi scrivere di tutto, ma la differenza la farà sempre il modo in cui deciderai di scriverla. Nel mio caso, essendo una persona normalissima che ha un buon seguito sui social, mi piace pensare ai miei follower come a un’attenta platea di lettori più che a una massa indistinta di “fan”.

Tu commenti tutto il mondo della televisione, perché questa scelta?
“Questa è facile: mi diverte da morire. È un mondo che ama parlarsi addosso e che è drammaticamente impreparato a ricevere critiche pungenti provenienti dall’esterno. La social TV ha reso di dominio pubblico quei commenti fatti prima soltanto nel salotto di casa, mentre l’avvento dei VIP sui vari social ha aperto una via di contatto veramente diretta. Mescola questi due ingredienti, aggiungi una dose di sana sincerità ed un briciolo di ironia: otterrai una miscela altamente esplosiva”.

Quali sono i programmi Mediaset che guardi di più e che commenti di più?
“La programmazione di Mediaset è estremamente variegata e rappresenta, secondo il mio modesto parere, l’offerta televisiva più “penetrante” attualmente disponibile in Italia. Amo coinvolgere i miei follower commentando in diretta programmi leggeri, spaziando dai talent ai reality, ma anche twittando durante programmi di puro entertaiment (#leiene si prestano molto, nonostante l’infelice, secondo me, collocazione in palinsesto). Ci sono ovviamente personaggi che fanno parlare spesso di sé per i temi trattati (un nome su tutti, Barbara D’Urso, nel bene e nel male) e telegiornali che, diciamo, riservano sempre qualche “sorpresa” (parlo di #StudioAperto). Mediaset è sempre più presente in maniera efficace in ambito social: l’attività di coordinamento dell’account @social_mediaset e dei vari account delle singole trasmissioni fornisce sempre degli ottimi spunti di discussione. #Lucignolo, per fare un esempio, è l’unico programma italiano in cui i tweet accompagnano l’intera trasmissione, spingendo quindi il telespettatore all’interazione diretta. La cosa realmente apprezzabile in questo caso è la garazia di pluralismo: in sovrimpressione non passano soltanto tweet di apprezzamento, ma anche critiche implacabili ai servizi del programma. Una prova di maturità che un attento osservatore non può lasciarsi sfuggire”.

Cosa pensi di questa crescente abitudine di commentare sui social tutto quel che accade non solo in tv, ma nel mondo?
“Twitter è il modo più veloce per condividere le notizie, spesso batte sul tempo le principali agenzie di stampa, e i suoi utenti sono “più attenti” rispetto alla media dei navigatori. Essendo uno strumento che lascia volutamente poco spazio all’utilizzatore, bisogna necessariamente concentrarsi sui contenuti, sia in riferimento alla cronaca di eventi live sia per quanto riguarda la diffusione delle notizie. Inoltre, quando non sei direttamente “fonte” di notizie hai sempre la possibilità di fornire una tua personalissima opinione: fattore da non sottovalutare, soprattutto per chi ha un ego difficile da soddisfare”.


Pensi che si possa trasformare questa passione per i social network in un lavoro vero e proprio?
“Ne sono realmente convinto. Nell’ultimo anno ho avuto modo di collaborare con numerose aziende, coltivando un’interessante rete di contatti: senza Twitter, e i social network in generale, sarebbe stata una cosa impensabile. Ammetto che nonostante la mia formazione ruoti intorno al mondo bancario e finanziario, potrei seriamente pensare di intraprendere una carriera professionale che ruoti intorno al mondo del social”.

Come credi che evolverà questa situazione? Secondo te cosa ci possiamo aspettare di vedere nel prossimo futuro?
“In riferimento ai commenti di eventi live, Twitter continua a consolidarsi come social preferito da affiancare alla TV non solo all’estero, ma anche da noi. Per esempio, per le aziende sono sempre più rilevanti le “misurazioni” delle conversazioni su twitter durante gli eventi televisivi: la penetrazione di smartphone e social combinata con l’introduzione di nuovi sistemi di gradimento dei format TV identificherà i nuovi vincenti del piccolo schermo. In questo nuovo campo di battaglia, gli utenti che da sempre veicolano tale tipologia di contenuti potrebbero rappresentare il vero ago della bilancia…”

 

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1 Commento a “La passione per la tv al tempo di Twitter Intervista a @FranAltomare”

  1. Anonimo scrive:

    Moreno per essere così giovane sei molto presuntuoso …
    ma non ti vergogni…
    ma mandatelo via…

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